Sulla tua porta

Testo: Samuele Spilla

Mi ricordo ero sempre distratto

ondeggiavo tra lo spirito e il gusto

di parlare senza niente da fare

continuavo a vedermi sognare

 

I ciottoli erano come delle scaglie

per proteggermi dalle domande

che svanivano come sigarette

non capivo di cosa ero parte

 

Quando arriva è bello l’inverno

con i passi bene in vista sulla neve

quando li perdevo stavo bene

non mi accorgevo di essere stato diverso

 

Riconoscersi un altro ad ogni sorso

in posti nuovi senza alcun rimorso

pensavamo nei modi più strani

ma il linguaggio era sempre lo stesso

 

Quando arriva è bello l’inverno

con i passi bene in vista sulla neve

quando li perdevo stavo bene

non mi accorgevo di essere stato diverso

 

Quando arriva è bello l’inverno

con i passi bene in vista sulla neve

quegli stessi che ora guardo con dolore

sulla tua porta quando scelgo di bussare